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NBA | J.R. Smith eletto “6th Man Of The Year”

JRSMITH

J.R. Smith: tanto stile anche nell’esultare.

Durante la scorsa notte l’NBA ha eletto J.R. Smith come sesto uomo dell’anno della stagione 2012/2013. Il talento dell’uomo dal New Jersey ha fatto si che la spuntasse su giocatori come Jamal Crawford, Jarrett Jack e Kevin Martin, con una media punti di 18.1 a partita.

Il suo gioco, durante l’anno, è stato forse il migliore mai espresso in carriera, tantochè, assieme all’amico Carmelo Anthony, ha trascinato i suoi New York Knicks alla vittoria dell’ Atlantic Division, che mancava da 19 anni. Un giocatore ritrovato, merito soprattutto del coach Woodson, che lo ha saputo gestire al meglio. Negli anni precedenti, infatti, era conosciuto come un talento innato con gran doti realizzative e atletiche, tantochè ha partecipato sia alla gara delle schiacciate, che a quella dei tre punti e all’All Star Game.

Quest’anno, invece, ha portato freschezza e soprattutto punti, uscendo dalla panchina e facendo un gioco più costruito e creativo, rinunciando i soliti isolamenti, terminati con tiri “impossibili”, anche se a volte spettacolari ed efficaci. Un cambiamento, che giova sia a se stesso che alla squadra, la quale sembra possa dare del filo da torcere a molte altre franchigie qualificate ai playoff. A inizio stagione, J.R. non aveva accettato il ruolo che Woodson aveva ritagliato per lui, ma con il tempo e con i risultati, la guardia si è convinta ed è diventata vitale per l’economia di squadra. Squadra che, ora, guarda avanti nella speranza di una finale NBA.

Giovanni Foti

Golden State Warriors, il perchè di quelle maglie inguardabili

warriors

La nuova divida dei Warriors (nba.com)

Poco tempo fa i Golden State Warriors, in collaborazione con Adidas, hanno deciso di introdurre nella NBA un nuovo modello di divise che nella parte alta, invece della classica canotta, fossero composte da una specie di maglietta a mezza manica.  E, come avrete visto sul campo, non si è trattatato solo di un brutto scherzo. E’ tutto altrettanto vero quanto orribile.

Certo, almeno non si tratta di una classica t-shirt. Lo studio di questo prodotto è stato attento e preciso; Queste nuove jersey sono infatti, a detta di chi le ha indossate, comode e funzianali. Il materiale utilizzato è molto aderente, oltre che traspirante e atto a consentire un movimento completo della spalla. Ma la domanda è questa, perchè aggiungere qualcosa di assolutamente non necessario? Le canotte senza maniche di sempre vanno già benissimo. E’ la tradizione. Perchè aggiungere ora due maniche antiestetiche? La risposta è… marketing!

NBA | Finale di regular season, quanti colpi di scena

howardPiù calda del solito la settimana che porta l’NBA alla fine della stagione regolare. Ovviamente, tutte le attenzioni erano rivolte ai Lakers, che, proprio all’ultima partita si giocavano il tutto per tutto, rischiando di guardare i Playoff dal divano di casa.

La minaccia, per la prima squadra di Los Angeles, erano più che altro gli Utah Jazz, squadra solida e con un roster all’altezza di giocare a testa alta i Playoff, nonostante la qualità delle altre franchigie ad ovest. Privi di Kobe Bryant, il loro giocatore più significativo, i Lakers sono riusciti ugualmente ad arrivare ai tanto attesi playoff, beffando oltre ai Jazz, che nella notte hanno perso in casa dei Grizzlies, anche gli Houston Rockets, contro i quali hanno disputato proprio l’ultima gara della regular season qualificandosi quindi settimi a danno dei Texani, che comunque si sono assicurati l’ottavo posto.

Infortunio Kobe Bryant | Possono i Lakers sopravvivere senza la loro stella?

kobeinjuriesnbaitaliaDurante l’ultima notte NBA i Los Angeles Lakers hanno battuto a stento i Golden State Warriors con il taballone che sulla sirena finale segnava 118-116. Questo consente ai gialloviola di tenere accese le proprie speranze di ingresso nei Playoffs, seppur con un margine davvero minimo. Inoltre quest’ultima vittoria è costata cara alla franchigia più tifata della Lega: Kobe Bryant, durante l’ultimo quarto, si accascia dolorante sul parquet mentre sembra risentire di un dolore al ginocchio sinistro. Rialzatosi la paura sembra passata, ma il cinque volte campione NBA continua a zoppicare vistosamente durante le ultime fasi di gioco.

Nella mattinata italiana arriva la conferma. Gli ultimi report, confermati dalle parole dello stesso Kobe (video sotto), parlano di rottura del tendine d’Achille. Inizia l’incubo per Bryant, che definisce questa come la sfida più grande della sua carriera. Inizia l’incubo per i Lakers, che proprio non vogliono scoprire cosa sono in grado di fare senza la loro stella.

NBA | Verso il Draft 2013. Gli eleggibili e gli indecisi.

Prospetti NBACome da tradizione NBA Italia è sempre molto attenta nell’analisi dei talenti NCAA che si apprestano a dichiarare pubblicamente la loro eleggibilità. Nei prossimi giorni analizzeremo singolarmente le caratteristiche dei migliori talenti visti in campo durante l’ultima stagione di College Basketball.

La Lega si aspetta di veder sudare sui propri terreni di gioco solo l’elite di un vasto gruppo, selezionata come sempre attraverso quell’evento magico che è il Draft NBA. In gioco ci sono lo spettacolo, l’entusiasmo di un pubblico senza confini e di conseguenza un enorme giro d’affari. Per chi non ce la fa, l’Europa diventa l’unica alternativa, sempre nel caso ci si “accontenti” di continuare ad inseguire il sogno da questa parte dell’oceano.

Oggi vedremo chi, dopo la finale vinta dai Cardinals di Kevin Ware, si è già reso eleggibile al prossimo Draft e chi ancora sta pensando se provare il salto nella NBA o restare un altro anno ad accumulare esperienza tra gli universitari. Il termine per arrivare ad una decisione è fissato al 16 Aprile.

Giocatori che si sono già dichiarati eleggibili:

Finale NCAA 2013 | Louisville dedica il titolo a Kevin Ware. Una “settimana da Dio” per Rick Pitino.

louisville2013champncaanbaitaliaNella notte di lunedì tutta l’America si ferma per assistere alla partita dell’anno, la finale di basket NCAA. Al Georgia Dome, come previsto, c’è il tutto esaurito; sono i ragazzi di Rick Pitino, coach di Louisville, che alla fine di una spettacolare partita portano a casa il trofeo più prestigioso. L’allenatore newyorkese, vive forse la settimana più emozionante della sua vita;

Video | Kevin Ware da David Letterman (Top 10)

Kevin Ware

Kevin Ware (AP)

Dopo aver risolto alcune problematiche relative alla gestione di NBA Italia, ritorniamo on-line proponendovi un video capace di sdrammatizzare su quello che è stato considerato il più brutto infortunio nella storia della pallacanestro americana e mondiale.

Durante il nostro periodo di assenza avrete sicuramente sentito parlare di Kevin Ware, guardia classe 1993 dei Louisville Cardinals, che si è spezzato letteralmente la gambe destra durante una gara della Elite Eight nel campionato NCAA. Ora il ragazzo sta bene e assicura il suo ritorno in campo a tutte le persone che l’hanno seguito attraverso i media mondiali. Uno di questi, il canale televisivo CBS, ha deciso di rendere omaggio a Ware facendolo ospite del talk show più seguito degli States: il Late Show con David Letterman.

Letterman era forse l’unica persona capace di creare battute simpatiche a proposito di un argomento dal tono drammatico. Lo stesso presentatore, il giocatore e tutto il pubblico che ha seguito la puntata hanno assicurato di essersi molto divertiti nell’ironizzare sull’accaduto. E alla fine lo scopo dello show è stato raggiunto. Riuscire a sorridere anche davanti alla situazioni più difficili della vita fa grande un uomo che, in questo caso, porta il nome di Kevin Ware.

A.M.

Bucks esplosivi: Lakers KO. Un super Cousins affonda i Suns.

DeMarcus Cousins, Luis Scola, Michael Beasley

Il vero talento di DeMarcus Cousins è ancora tutto da scoprire. (foto AP)

Non è un segreto che DeMarcus Cousins sia una dei giovani talenti dell’attuale era NBA. Il dubbio sparisce proprio quando Cousins dice a fa cose capaci di mettere in mostra un potenziale enorme. Se questo giocatore avesse la possibilità di crescere e giocare in una squadra formata da altri talenti e allenata da persone esperte, probabilmente vedremmo scorrazzare sul campo un prodotto molto più interessante. Contro i Phoenix Suns Cousins ha mostrato sul campo (per esempio con 17 punti di fila) tutte le sue doti. Si, con un giocatore così, anche i Sacramento Kings riescono a vincere. Questo dice tutto sul ragazzone classe 1990 dell’Alabama: un fiore che aspetta la primavera per sbocciare.

Bucks 113 – Lakers 103 - Larry Sanders segna 21 punti per il suo career-high, aggiungendo alla prestazione 13 rimbalzi. Dunque anche grazie a questa prestazione, i Bucks escono da un tunnel di sconfitte (4 di fila) e trovano la carica per affrontare questa ultima parte di stagione. Kobe Bryant prova a prendere in mano la situazione e porta a casa un bottino di 30 punti mentre Dwight Howard si fa spazio sotto i tabelloni afferrando 15 rimbalzi. Evidentemente questi Lakers non andranno proprio da nessuna parte. Serve un miracolo.

Pacers 103 – Mavericks 78 - Questa sconfitta sbatte i Mavericks ad una partita e mezza di distanza dai Lakers, ottavi e quindi attuali detentori dell’ultima piazza utile ad Ovest per l’accesso alla seconda fase del torneo. I Mavs segnano solo 37 punti nella seconda metà di partita e alla fine risultano inferiori in qualsiasi statistica. Paul George segna un game-high da 24 punti mentre Roy Hibbert fa suoi 11 dei rimbalzi totali per Indiana. Dirk Nowitzki (21 punti) è l’unico a fare bene per Dallas e può lasciare il campo con un sorriso.


Kings 117 – Suns 103 - DeMarcus Cousins fa tesoro degli infortuni di Marcin Gortat e Jermaine O’Neal per poter mettere a segno un season-high da 34 punti e 14 rimbalzi. Inoltre, nel corso della gara,Cousins realizza una bellissima tripla da distanza siderale. Luis Scola prova a tenere Phoenix incollata e chiude con 25 punti. I Kings vincono la gara proprio nel pitturato dove sovrastano i Suns con un 62-42.

NBA News 2.0 | Lavoriamo per migliorare il blog

A causa di alcuni lavori in corso non riusciremo a postare con regolarità nei prossimi giorni. Ci scusiamo per il disagio. Torneremo on-line migliori!

NBA Italia Staff

Kings | Squadra in forma, nuovi investitori. Operazione Seattle a rischio.

Nuovi investiori per SacramentoCon un nuovo investitore pronto ad aggiungere denaro sul tavolo già abbastanza pieno, sembra esserci una reale possibilità che i Sacramento Kings restino tali. Nessun cambio di nome, nessuno spostamento geografico.

 Ecco quanto riporta oggi USA Today:

Il gruppo d’investimento che sta cercando di acquistare i Kings risparmiando alla franchigia di doversi spostare a Seattle ha accettato un patto con la città di Sacramento. Gli incartamenti che illustrano il nuovo progetto verranno inviati alla sede della NBA (New York) il 3 Aprile prossimo.

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